ANACI LATINA – FORMAZIONE CONTINUA: OBBLIGO E TUTELA PER IL PROFESSIONISTA

Dal Seminario del 18 ottobre scorso al Circolo Cittadino, i temi deontologici hanno consentito importanti approfondimenti e verifiche di grande rilievo per l’aggiornamento dei professionisti chiamati all’amministrazione dei patrimoni immobiliari. *******

ANACI LATINA - FORMAZIONE CONTINUA: OBBLIGO E TUTELA PER IL PROFESSIONISTA 2Sia la legge 4/2013 sia l’art. 71 disp. att. c.c. dispongono che per svolgere l’attività di amministratore di condominio è obbligatorio aver frequentato un corso di formazione iniziale e, successivamente, corsi di aggiornamento, con periodicità annuale, in materia di amministrazione condominiale, al fine di garantire elevati standard di prestazione professionale.
Da più parti si è ritenuto che, in merito alla decadenza de iure dall’incarico di amministratore, nulla è previsto dalla legge in caso di mancata frequenza de corso di formazione o di aggiornamento continuo così  concludendo che l’amministratore possa essere semplicemente revocato, per grave inadempienza ritenuta dall’assemblea o dall’Autorità giudiziaria. Se è vero che l’elenco delle ipotesi di revoca previste dall’art. 1129 cod. civ. non è tassativo, per esplicita previsione della lettera dello stesso articolo, è altrettanto vero che – ben diversamente dal dettato normativo – tra le maggiori  questioni tutt’oggi sottoposte al vaglio degli interpreti. Figura in primis proprio lo stretto collegamento  fra il D. M. n.140/2014 e l’art.71-bis disp. att. cod. civ.. esplicitamente impone  i requisiti di onorabilità e professionalità e le stesse modalità di attuazione della prescritta formazione. Per quella connessa al rilascio di idonea certificazione abilitativa sono finalizzati i corsi di formazione iniziale per la durata minima di 72 ore (di cui 48 di teoria e 24 ore di esercitazione pratica). Per i corsi di aggiornamento periodico annuale, riguardante tutti gli amministratori, devono garantirsi  almeno 15 ore (anche con casi teorico-pratici). I corsi possono essere svolti anche tramite e-learning, ma i temi indicati nel regolamento come contenuti minimi devono essere garantiti.

Obbligatorietà o meno, va rilevato che sovente la legge n. 4/2013 richiama espressamente l’adozione di un codice deontologico da parte delle Associazioni di categoria a cui va il compito di seguire e stimolare i propri associati al conseguimento di crediti formativi per la conservazione della qualifica professionale. Le prescrizioni sono analoghe a quelle dettate per i professionisti iscritti in ordini e collegi. Così, ad esempio, la nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense (l. 31 dicembre 2012, n. 247), coeva alle leggi 220/2012 e 4/2013, prevede che:ANACI LATINA - FORMAZIONE CONTINUA: OBBLIGO E TUTELA PER IL PROFESSIONISTA
a)nell’interesse pubblico della collettività e della clientela sia assicurata la idoneità professionale degli iscritti (art. 1);
b)gli iscritti debbano osservare le regole deontologiche (artt. 2 e 3);
c)la professione deve essere esercitata con indipendenza, diligenza e competenza (art. 3);
d)ogni iscritto deve provvedere all’aggiornamento periodico.
Tali norme sono, peraltro, conformi ai livelli di qualifica professionale previsti dall’art. 11 della Direttiva 7 settembre 2005, n. 2005/36/CE recepita in Italia con la legge 6 febbraio 2007, n. 13 e il successivo d.lgs 9 novembre 2007, n. 206.

Il vero thema decidendum, ai fini della iniziale questione sulla obbligatorietà delle certificazioni e la conseguente revoca dell’autorizzazone professionale  (con immancabile riflesso sulla nullità delle delibere assembleari), è se l’art.71-bis disp. att. c.c. sia o meno da ritenersi norma di ordine pubblico, ovvero imperativa e non derogabile (al apri della norma di legge) in quanto posta a tutela di interessi generali della collettività e dei consumatori.
E’  la tesi fermamente sostenuta dal Centro Studi di ANACI da cui pure giunge la valutazione di fondo  – davvero a beneficio di una corretta interpretazione del ruolo sociale, oltre che professionale, dell’amministratore coondominiale, chiamato  sempre più ad essere specificatamente qualificato e, soprattutto, a documentare  una conoscenza culturale e tecnica della materia condominiale latu sensu intesa.

L’argomento è di grande rilievo e volentieri ci piacerà approfondire, nelle prossime ‘uscite’ sulle nostre pagine, per continuare ad illustrare gli aspetti più strettamente tecnico-legali che spesso diventano croce e ben raramente ‘deliziano’ i professionisti.
Su questa prospettiva,   ANACI è molto presente e vigile, come attesta anche il complesso di attività e iniziative che sul territorio pontino la sezione di Latina sta fornendo – da anni – con grande efficienza e valore formativo.ANACI LATINA - FORMAZIONE CONTINUA: OBBLIGO E TUTELA PER IL PROFESSIONISTA 1

Torneremo ad approfondire i temi salienti delle nuove incombenze e soprattuttto le più significative novità nelle incombenze cui sono chiamati i professiniosti amministratori. Prenderemo le mosse proprio dal recente seminario dello scorso ottobre,  e dal meritato successo di adesioni che le foto documentano al meglio.

(fonte Ilsole24ore.com)

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