Crisi o non crisi, la ripresa è a NordEst

Dal Meeting PMI de Il Sole 24 Ore ancora un’Italia che va

CHE L’Italia sia cronicamente un Paese a doppia velocità è realtà tristemente nota ai più che l’era della globalizzazione non ha fatto che confermare acuendo, se possibile, le differenze di ‘velocità’ nella corsa all’adeguamento tecnologico, al potenziamento delle infrastrutture, allo snellimento della burocrazia.
Da qui, ancora più illuminante e ricca di interesse giunge la terza tappa del VIAGGIO nell’Italia che innova, iniziativa che il Sole24Ore promuove, con il riferimento “1° Meeting PMI – passaggio a Nord ovest”, in unione con Confindustria e Piccola industria di Confindustria in collaborazione con EY.

I risultati dell’evento tenutosi il 20 luglio a Oderzo di Cadore (/TV) hanno evidenziato come la digitalizzazione per la Regione Veneto non abbia solo interessato le imprese di grandi dimensioni ma coinvolga anche le realtà artigiane, strutturate al proprio interno con centri di ricerca oggi in grado di assorbire molte valenze giovani e di talento.

Un prezioso focus sul grado di evoluzione e crescita innovativa delle aziende venete ha consentito loro di raccontatare se stesse  con storie che , dalla Sola Remi Onu (progetto di desalinizzazione  dell’acqua con energie rinnovabili ), alla robotica di Sintesi Automations, poi a Pasta Zara o Due ANCORE fino alla tedesca Infineon techologies che ha scelto di collocare a Padova la propria sede di ricerca e Sviluppo, si conferma il ritratto dell’Italia che va e cresce perfino, ancora nel virtuoso Nord est italiano, capace di investire e rischiare anche guardando la crisi.
Con buona pace di lentezze croniche, disseminate ancora in vaste aree del Belpaese!

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