DIESIS * Alfredino Rampi, Angelo Licheri e la Musica
DIESIS di Stefano Bossa * Alfredino Rampi, Angelo Licheri e la Musica
Alfredo Rampi, il bimbo di Vermicino (RM) la cui tragica fine, il 12 giugno 1981, fu seguita in TV dall’Italia intera
 Rubrica di Stefano Bossa

Oggi voglio ringraziare la Musica in maniera un po’ diversa dal solito, perché è grazie ad essa che ho avuto modo di conoscere, dentro il negozio di strumenti musicali “SONORA” di Latina, un personaggio che molti, moltissimi ricorderanno come uno degli eroi che tentarono di salvare la vita di Alfredino Rampi, il bimbo di Vermicino caduto in un pozzo artesiano nel giugno del 1981 e mai più tornato alla luce da vivo.

Di quella terribile vicenda tutti noi, che eravamo abbastanza grandi per poterla vivere consapevolmente, rammentiamo oggi, a distanza di oltre 36 anni, l’immensa impreparazione dei soccorsi, peraltro assolutamente carichi di buona volontà e gli errori marchiani che furono compiuti nel fronteggiare un evento così improvviso ed inaspettato. Basti ricordare, uno per tutti, che nella zona arrivarono ad essere presenti oltre diecimila persone e che l’area dei soccorsi, compresa l’entrata del pozzo, non furono neanche transennati! Tra i tentativi più eclatanti fatti per salvare la vita del povero Alfredino, ci furono quelli di un Vigile del Fuoco, Nando Broglio, scomparso nel giugno di quest’anno e quello di un uomo che allora aveva 45 anni, Angelo Licheri, sardo di Gavoi (NU) piccolo di statura, minuto di corporatura, ma duro come la terra che gli aveva dato i natali e che faceva il fattorino a Roma.  Anche lui stava seguendo l’evolversi del dramma ed a un tratto il suo istinto ed il suo cuore lo spinsero a prendere  la macchina dicendo alla moglie che andava a comprare le sigarette ma, invece, corse a Vermicino per provare a salvare quella vita che stava inesorabilmente correndo verso la propria fine senza essere stata vissuta abbastanza. Angelo Licheri fu l’unico che riuscì a sfiorare Alfredino, a toccarlo cercando di pulirlo dal fango e a tentare di strapparlo alla morte tirandolo letteralmente, ma vanamente, per le braccia e rimanendo a testa in giù per oltre 45 minuti, un tempo considerato impossibile anche per persone ben allenate.
Purtroppo anche i suoi disperati tentativi furono inutili e Angelo fu tirato fuori dal pozzo allo stremo delle forze, coperto di fango e sangue senza aver potuto coronare il sogno di salvare quel bambino.
Il caso e l’amore per la musica hanno portato Angelo Licheri ad incrociare la mia strada ed è stato per me un vero piacere ed un onore poterlo conoscere, malgrado la comune amarezza per quel pensiero che non potrà mai cancellarsi. DIESIS di Stefano Bossa * Alfredino Rampi, Angelo Licheri e la Musica 2
Angelo ha comprato una piccola tastiera e sono certissimo che tutte le volte che la suonerà, rivolgerà uno sguardo verso il cielo ed un pensiero d’amore al piccolo Alfredino, chiedendogli, ancora una volta, perdono per non essere riuscito a salvarlo.

 

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