Intervista al geom. Riccardo Ciotti,  coordinatore del seminario Edilizia eco-sostenibile: “E’ lento il risveglio del fanalino d’Europa”
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Riccardo Ciotti

Quali sono i principi di base su cui …edificare una casa eco-sostenibile?

Per parlare di ecosostenibilità e bioedilizia servirebbero tempi lunghissimi data la vastità dell’argomento, anche se – in linea generale – per  costruire o anche ristrutturare una casa con questi sistemi si deve partire  da uno studio preliminare sulle tecniche e soluzioni da adottare, per poi affidare questi interventi ad aziende capaci e preparate ad applicare e adottare materiali e tecnologie per costruzioni di alta qualità: economiche, a basso impatto ambientale, a costi di gestione bassissimi.

Fermo il valore innovativo e di salvaguardia ambientale, resta il fatto che, senza gli incentivi, una casa ecosostenibile costa notevolmente di più. Come si presenta, oggi, il mercato?

Oggi di bio si parla molto, forse anche troppo, dagli alimenti, agli indumenti, alle case, e’ un po’ la moda del momento. Questo sicuramente ha favorito lo sviluppo e la conoscenza in generale dell’argomento ma è rimasta l’idea che il bio e’ notevolmente piu’ caro del convenzionale anche se  non e’ sempre così: una casa costruita con queste tecniche ha costi di manutenzioni sicuramente piu’ bassi, consumi di gestione pari a zero. Nel lungo periodo e’ di gran lunga piu economica di una casa costruita in modo convenzionale
Quando poi si vanno a effettuare interventi atti a garantire una vita migliore per noi e, ancor di piu’ per il futuro dei nostri figli non possiamo permetterci di guardare  soltanto il risparmio ma dobbiamo avere la capacità di capire che investire sulla qualità delle nostre case e’ anche investire sulla nostra salute.

In provincia di Lecco c’è un’azienda che produce un mattone di calce e canapa. L’Italia è partita  in ritardo rispetto ai paesi più evoluti e green, come si colloca in Europa la produzione di materiali italiani del settore(?
Il nostro paese, anche a causa della forte crisi economica che ha investito il settore edile e che ancora fa fatica a risollevarsi,  e’ in notevole ritardo rispetto al resto d’Europa. Abbiamo ritardi sia sul risparmio energetico , sia sulla salubrità degli edifici. Non dimentichiamoci che l’Europa ha imposto che entro il 2020 dovremmo avere case a consumo zero, cioe’ che devono essere autonome energeticamente: ce la faremo?

Anche alla luce dei terremoto dello scorso agosto, è sempre più evidente l’importanza di costruire con modalità e materiali avanzati, impegnando risorse a vantaggio di generazioni future. C’è sufficiente cultura dell’ecosostenibilità in Italia, a cominciare dall’Italia del centro-sud?
Per parlare di questo dobbiamo un po’ rifarci alla storia del nostro paese nel dopoguerra, quando c’e’ stato il boom edilizio, la corsa al mattone. Se da una parte questo ha sviluppato il nostro paese in modo veloce –  nello stesso tempo questa velocità ha fatto si che molte costruzione sono state realizzate con materiali e tecniche costruttive  di scarsa qualità, probabilmente anche  causa di una scarsa cultura del costruire. Il compito, poi, della nostra generazione era quello di far tesoro degli errori del passato costruendo in modo adeguato, sano e sicuro e risanando l’esistente con gli stessi principi. Questo non e’ sempre accaduto, anzi il contrario perche’ il metodo del maggior profitto possibile ci ha portato ha sottovalutare l’importanza di garantire la sicurezza e questo purtroppo e’ sotto l’occhio di tutti

Lei è uno dei più attivi imprenditori nel settore edilizia a Latina e nel resto del Lazio: quali aspetti incoraggiano e quali contrastano la scelta della bioedilizia in queste aree?

 

La mia conoscenza ed esperienza nel campo mi fa vedere che i miei clienti sono sempre piu’ attenti alle tecniche e ai materiali che si utilizzano nelle costruzioni delle proprie case, documentandosi anche grazie ad internet.  Rendersi conto che vivere in un ambiente sano e realizzato con materiali naturali, affidandosi ad aziende qualificate nel settore, sicuramente garantisce un’alta qualità di vita per loro e per le proprie famiglie .Quello che contrasta il rinnovamento è la scarsa sensibilità – ma anche conoscenza – da parte delle istituzioni. Dovrebbero incentivare molto di più: solo i progetti meritevoli sono  in grado di preservare il nostro territorio e la nostra terra. E’ questa la strada per garantire alle generazioni future un ambiente davvero migliore.

Qui la presentazione del seminario

 

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