• Così il sistema immunitario aiuta a combattere il cancro
    by Screti carlo on 2 novembre 2017 at 16:18

    Il ritorno dell’immunoterapia Usare il sistema immunitario per combattere il cancro è un’idea che ha oltre un secolo di vita: grazie alla ricerca si sta trasformando in realtà L’immunoterapia, l’idea che sia possibile usare il sistema immunitario  del paziente per eliminare il tumore, ha oltre un secolo di vita, ma la strada era impervia. Fino a pochi anni fa sembrava più facile ottenere vittorie contro il cancro concentrandosi sull’identificazione di nuovi bersagli molecolari e mutazioni genetiche. Gli studiosi di immunoterapia erano considerati al più come dei comprimari, che avrebbero un giorno dato una mano a potenziare farmaci che agiscono direttamente sul tumore. “La ricerca contro il cancro si concentrava solo sulla cellula tumorale e i suoi meccanismi di replicazione” spiega il Prof. Maio, direttore del Centro di immunoterapia oncologica del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, uno dei pionieri dell’immunoterapia in Italia. “Ma per fortuna c’è chi ha creduto a questo approccio e ha continuato a studiarlo e sperimentarlo. Tra questi, una prestigiosa scuola di immunologi italiani. Oggi l’immunoterapia è la quarta... […]

  • Estate rovente in Italia ed ecco cosa ci aspetta
    by Screti carlo on 29 ottobre 2017 at 20:10

    Estate rovente in Italia e le previsioni che ci aspettano   Secondo la banca dati ISAC-CNR1, l’estate appena trascorsa è stata la seconda più calda in Italia dal 1800 a oggi, preceduta soltanto dalla “terribile” estate del 2003 che si calcola abbia causato almeno 20000 morti premature in Europa2. La temperatura media in Italia durante l’estate del 2017 è stata superiore alla media climatica del periodo 1971-2000 di 2.56°C (mentre nel 2003 l’anomalia calda aveva raggiunto 3.86°C). Il mese di agosto ha inoltre registrato un eccezionale deficit di pioggia sul territorio italiano (pari all’82% in meno rispetto alla piovosità media), dando luogo alla quarta estate più secca, preceduta dalla terza primavera più secca dal 1800 a oggi. La mancanza di pioggia durante l’ultima estate ha prolungato la siccità che già si era riscontrata nei mesi immediatamente precedenti e, salvo alcuni casi di eccezionali precipitazioni nel centro sud durante il mese di febbraio, a partire dal dicembre 2016. In sostanza l’ultima estate e, in parte, le stagioni precedenti, sono arrivate molto... […]

  • Linea blu- Anzio e Nettuno con prof .Michelangelo La Rosa
    by Screti carlo on 29 ottobre 2017 at 15:01

    Scienzaoggi.net @scienzaoggi http://www.raiplay.it/social/video/2017/10/Linea-Blu-Anzio-e-Nettuno-ae0401a7-4258-497c-88e0-cd9745bc1de1.html&nbs […]

  • Scoperto nuovo meccanismo cellulare causa di chemio-resistenza di alcuni tumori.
    by Screti carlo on 24 ottobre 2017 at 16:46

    Scoperto nuovo meccanismo cellulare causa di chemio-resistenza di alcuni tumori. Un team di ricerca internazionale che coinvolge l’Ispaam-Cnr spiega in uno lavoro pubblicato su Nature Communications e finanziato da Airc perché le cellule tumorali resistono ai farmaci chemioterapici in alcune patologie oncologiche, aprendo prospettive per lo studio e la messa a punto di nuove cure che rendano le cellule malate più sensibili a chemio e radio Uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications cui ha partecipato l’Istituto per il sistema produzione animale in ambiente mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Ispaam-Cnr) di Napoli apre nuove conoscenze  su alcuni meccanismi molecolari responsabili della resistenza delle cellule tumorali alla chemio e radioterapia. Applicando moderne tecniche di analisi genomica e proteomica è stato individuato un nuovo meccanismo funzionale della proteina Ape1, un enzima di riparazione del danno al Dna che contribuisce al processo di instabilità genetica associata a diversi tumori, come quelli che colpiscono seno, ovaie e il cervello (glioblastoma), scoprendo un nuovo ruolo nel processo di tumorigenesi, dove, grazie alle strumentazioni presenti, sono stati svolti gli studi di... […]

  • La”sbrigliatura” ,nuovi scenari per la terapia della cervicale
    by Screti carlo on 19 ottobre 2017 at 8:26

    EMICRANIE E CEFALEE MUSCOLO-TENSIVE OCCIPITALI: STUDIO DELL’UNIVERSITÀ DI PARMA SU EFFICACIA CHIRURGIA MINI-INVASIVA È stato recentemente pubblicato, sulla rivista internazionale European Journal of Plastic Surgery, il primo lavoro italiano sulla terapia chirurgica mini-invasiva delle emicranie e cefalee muscolo-tensive occipitali, che riassume uno studio del Gruppo di ricerca dell’Università di Parma guidato dal prof. Edoardo Raposio, docente di Chirurgia Plastica del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo. Dai risultati dello studio è emerso che in molti pazienti che soffrono di questa patologia comune e invalidante, chiamata solitamente “cervicale”, la causa dei sintomi e degli attacchi di cefalea è rappresentata dall’irritazione di un nervo superficiale (chiamato nervo occipitale e localizzato a livello della nuca, alla base del collo), di solito da parte di un piccolo vaso sanguigno a questi vicino. Tramite una piccola incisione cutanea (in anestesia locale), l’intervento chirurgico mini-invasivo consiste nella visualizzazione del nervo occipitale bilateralmente e nella sua “sbrigliatura” dalle strutture vicine.   In oltre il 90% dei pazienti trattati, la semplice liberazione di tale nervo con concomitante legatura del piccolo vaso che ne determinava l’irritazione ha determinato o... […]

  • Dal genere Homo all’Homo sapiens,la scoperta di un percorso discontinuo
    by Screti carlo on 18 ottobre 2017 at 12:34

    Due Acheuleani, due specie umane: la scoperta di un percorso discontinuo dal genere Homo all’Homo sapiens Due Acheuleani, due specie umane Dagli scavi archeologici della Sapienza a arriva una nuova ipotesi: raccontare l’evoluzione umana, dalle prime forme del genere Homo a quelle che porteranno all’Homo sapiens, non più come un fenomeno progressivo, ma discontinuo. I risultati sono pubblicati sul Journal of Anthropological Sciences Tracciare il percorso dell’evoluzione umana è possibile, specialmente in Africa orientale dove si trovano i siti archeologici che meglio raccontano il percorso dei nostri antenati. L’associazione diretta tra una determinata specie umana e una specifica tecnica di produzione degli utensili in pietra (industria litica) ha, fino a oggi, consentito di raccontare questo percorso come un fenomeno unitario. Nell’articolo pubblicato sul Journal of Anthropological Sciences, Margherita Mussi del Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza e direttrice delle ricerche archeologiche a Melka Kunture (Etiopia), uno dei Grandi Scavi della Sapienza, propone, insieme a Rosalia Gallotti, una nuova interpretazione dello sviluppo dell’Acheuleano, cultura del Paleolitico inferiore. Questa cultura rappresenta una fase molto lunga (da 1,... […]

  • Osmo-Dog è il suo migliore amico
    by Screti carlo on 13 ottobre 2017 at 8:10

    Osmo-dog è il primo esempio di cane molecolare adoperato per il monitoraggio non invasivo dello stato di conservazione del coleottero Osmoderma eremita, specie protetta dalla UE e marker della qualità ambientale. L’addestramento è stato effettuato in collaborazione con il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “C. Darwin” Teseo, il golden retriever addestrato sotto la guida di Paolo Audisio del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie C. Darwin della Sapienza, si è rivelato uno strumento funzionale per scovare le larve di Osmoderma eremita, una specie classificata, all’interno del progetto europeo MIPP (Monitoraggio di Insetti con la Partecipazione Pubblica), come “prossima alla minaccia” e ormai rara in gran parte dei paesi europei. L’obiettivo principale del progetto – iniziato alla fine del 2012 e terminato il 30 settembre 2017 – è stato quello di sviluppare metodi standard e non invasivi per il monitoraggio di alcune specie di coleotteri saproxilici, fra i quali appunto Osmoderma eremita. Tra i beneficiari associati del progetto, l’Università La Sapienza ha seguito l’addestramento di Osmodog, un cane da ricerca per la conservazione, che individua... […]

  • La pillola anticoncezionale aumenta il rischio di cancro?
    by Screti carlo on 10 ottobre 2017 at 14:35

    La pillola anticoncezionale aumenta il rischio di cancro? Dipende dal tipo di cancro. In alcuni casi può aumentare il rischio, in altri ridurlo. In ogni caso la scelta di farne uso deve comprendere una valutazione generale dei rischi e dei benefici che vanno oltre la sola valutazione del rischio oncologico. In sintesi Gli studi sull’influenza della pillola contraccettiva sullo sviluppo di tumori sono complicati dal fatto che alcuni effetti sono rilevabili solo dopo molti anni dall’utilizzo. Nel frattempo le pillole in commercio cambiano sia come dosaggi sia come formulazioni, rendendo difficile applicare i risultati di tali studi alla situazione attuale. Esistono però sufficienti dimostrazioni del fatto che la pillola anticoncezionale aumenta un poco il rischio di cancro al seno, alla cervice uterina e al fegato, e riduce in modo significativo il rischio di cancro dell’ovaio e dell’endometrio. Il rischio di cancro alla cervice uterina è indiretto, legato all’infezione da HPV (chi usa la pillola non usa in genere il preservativo che riduce la trasmissione del virus). Con la diffusione del vaccino anti-HPV questo legame dovrebbe nel tempo scomparire. La pillola induce... […]

  • Biomedicina: scoperta nuova tecnologia di “imaging” che studia processi molecolari inducenti una patologia
    by Screti carlo on 25 settembre 2017 at 15:08

    Biomedicina: immagini cellulari mai così chiare In collaborazione con Eurac Research, l’azienda bolzanina MPD ha sviluppato un microscopio che rende possibile osservare come mai prima d’ora i processi delle cellule umani viventi I nuovi sviluppi tecnologici nella diagnostica per immagini, il cosiddetto “imaging”, sono un aspetto centrale per il progresso della biomedicina. Più i ricercatori riescono a osservare chiaramente i processi che avvengono nelle cellule viventi e sotto condizioni reali, più la loro conoscenza sarà approfondita e comprensiva. Il sistema di nuova generazione sviluppato dall’azienda bolzanina Micro Photon Devices (MPD) insieme a Eurac Research, al Politecnico di Milano e all’Università di Cambridge è riuscito a superare largamente la tecnologia finora a disposizione in termini di sensibilità, risoluzione e velocità di ripresa. Uno sviluppo decisivo per studiare i meccanismi molecolari che portano all’insorgere di una malattia e per testare gli effetti delle terapie farmacologiche. MPD sviluppa già da tempo contatori di fotoni per utilizzi scientifici di frontiera, anche nel campo della microscopia. L’idea di utilizzare il know-how dell’azienda nel campo della... […]

  • CENTRALE DEL GARIGLIANO: AVVIATA LA DEMOLIZIONE DEL CAMINO TUBULARE ALTO 95 METRI
    by Screti carlo on 22 agosto 2017 at 5:05

    SOGIN AVVIA LA DEMOLIZIONE DEL CAMINO DELLA CENTRALE DEL GARIGLIANO Sessa Aurunca, 21 agosto 2017 – Sogin ha iniziato oggi la demolizione del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tubolare in cemento armato alta 95 metri, con un diametro che varia dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità.   La tecnica di demolizione adottata è la frantumazione controllata. Questa tecnica ha previsto l’installazione di una piattaforma, ancorata all’esterno nel terreno, che sosterrà appositi macchinari che smantelleranno gradualmente la struttura partendo dall’alto con la caduta dei materiali di risulta all’interno del camino stesso. I detriti saranno rimossi periodicamente per evitarne l’accumulo alla base. Per gli ultimi 30 metri verrà utilizzato un mezzo meccanico cingolato.   Il camino verrà completamente smantellato entro la fine dell’anno. I lavori produrranno 920 tonnellate di materiale, di cui 900 di cemento e 20 di metallo, che verranno smaltiti presso operatori autorizzati per il loro recupero e riutilizzo. Al termine, nello stesso punto verrà realizzato un nuovo camino di 34 metri, un’altezza 3 volte inferiore all’attuale, sufficiente per lo scarico degli... […]

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