Storie di Dislessia: storia di Andrea figlio di Daniela Fiorentino

Salve , scrivo per conto di mio figlio ( Andrea che presenta tutte le forme di Dsa e con lieve ADHD.)

Ma prima di chiamare con nome i venti che soffiano contro di esso vorrei parlarvi di quanto la scuola sia stata violenta con lui, più che la scuola l’ignoranza la Quale non c’è strumento per trattarla nemmeno una diagnosi, eppure è uno svantaggio.

Numerosi episodi di forte scoraggiamento e bullismo per la grafia incomprensibile, per lettura lenta, nessuna abilità del calcolo ma sopratutto difficoltà a stare in classe seduto forti crisi, ma in tutto questo mi veniva detto che Andrea fosse svogliato, lento e pigro nessun sostegno soldi andavano via per lezioni private ma la notte SI andava a letto tardi per paura di dimenticare i concetti ma anche in questo: Distratto pigro lento e svogliato.
In quinta mi indirizzarono in un centro di salute mentale poiché aveva avuto un episodio di autolesionismo la visita un disastro  appena si accorse del luogo ebbe una forte ricaduta e la visita un disastro.

Quindi nessuna diagnosi.

Alle scuole medie bocciato due volte nessun PDP  anche li Distratto, pigro e svogliato nonostante le PALESISSIME difficoltà di lettura, grafia, ortografia, calcolo e comportamento.
Episodi di bullismo non mancavano insomma uno schifo in sintesi.

In terza media  Andrea sceglie di frequentare il liceo socio psico pedagogico, i suoi insegnanti fecero di tutto per farle cambiare idea: si è passati così dal fai ciò che vuoi a vai ad un professionale ed in fine ” Signora spero scherzi, mandare Andrea in un liceo sarebbe un atto crudele nei suoi confronti, mettertelo a paragone con ragazzi normali sarebbe una crudeltà.

Insomma dopo tanto incoraggiamento mi vergogno di dire che anch’io avevo dubbi sulla sorte di mio figlio oggi però Andrea in classe  legge ad alta voce, va alla lavagna parla con gli altri , sta in classe é inutile dire che le difficoltà non ci siano, ma lui non demorde ama questa scuola per la psicologia è proprio portato aiuta i suoi compagni speciali in maniera diligente pensate che vuole  fare il docente di sostegno chissà , la cosa più importante è quella che abbia accettato la dislessia e la soprannomina alleata sostiene che lo aiuti nella fantasia e nei suoi racconti, ora non ha paura ad alzare lo sguardo e dire si , Io sono DISLESSICO.
Storia di Andrea figlio di Daniela Fiorentino
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