Storie di Dislessia: storia di Giada Cremonese

 

Storie di Dislessia: storia di Giada Cremonese

 

Ho scoperto della Dislessia e del ritardo del linguaggio all’età di 5 anni, con un test fatto alla scuola materna (era un progetto al quale aveva aderito la struttura insieme all’ASL, ma questo lo scoprirò solo molto anni dopo).
La decisione era quella di fare un anno in più di asilo; quindi iniziai le elementari all’età di 7 anni.
Qui iniziarono le prime derisioni da parte dei compagni che la dislessia non di prende, ma se non la comprendevo io figurarsi loro.

La diagnosi fu confermata in terza elementare; la mia insegnante di matematica, voleva che leggessimo per aiutarmi, mi dava più tempo nella lettura (intero anno scolastico), e mi faceva leggere libri più semplici.
Qui, iniziò il mio odio verso la lettura e tutto quello che costituiva.
Finiscono le elementari, iniziano le medie e anche la mia vita da vittima di bullismo.

Verso il secondo anno delle medie, la vita a scuola era insopportabile, avevo due decisioni:

a- Farli vincere e ritirarmi da scuola;
b- Strigere i denti e continuare.

Decisi di continuare, anche se era impossibile, quindi per estraniarmi decisi di buttarmi nella lettura.
Nel giro di circa 2 mesi divenni una secchiona.
Ma anche qui, ho avuto pregiudizi nel corpo docenti, la professoressa di italiano/storia/geografia, alla pagella mi dava un voto inferiore (che non corrispondeva alle verifiche).

La stessa professoressa, era contraria alla mia scelta di far un liceo scientifico, perché era troppo difficile.
Voleva che facessi un centro di formazione professionale per imparare un mestiere, ma io volevo studiare.
Alla fine decisi, di fare un professionale e poi continuai con il tecnico (il famoso 3+2, non so se esiste ancora).

Verso il quarto anno, la professoressa di lettere mi aveva fatto i complimenti per il mio rendimento nelle sue materie.
Arrivò la fine della maturità, mi chiesero se avessi continuato a studiare, risposi di sì e mi chiesero quale facoltà.
Premessa: fin da bambina volevo fare il medico legale…
E invece dissi “lettere e filosofia”.
Ora sono una studentessa, fuori corso di lettere moderne con profilo critico editoriale.
I miei obiettivi sono: a-laurearmi in lettere; b-iscrivermi a un altro corso (lingua, letteratura e cultura nordica); c- creare una casa editrice.

Gli ostacoli li ho affrontati combattendo, e se non fosse per i bulli ora penso che non sarei qui.
Questo non significa che li ringrazio anche perché mi hanno tolto una parte della mia vita che non potrò più recuperare, ma non riserbo rancore.
Il mio rapporto con la dislessia e il ritardo nel linguaggio è stato più negativo che positivo; sono dovuta arrivare all’università per accettarla ed accettarmi.
Ora, non ci convivo più con loro, ma ci vivo.

Storia di Giada Cremonese


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