Storie di Dislessia: storia di Roberto T.

Ciao a tutti,

ho 23 anni e solo adesso posso dire di riuscire a convivere serenamente con questa mia caratteristica.

Ma la battaglia non è stata breve, né semplice da affrontare.

Ho scoperto di essere dislessico a 6 anni, quando la mia maestra sosteneva che fossi un “minorato mentale”.

La situazione non è cambiata molto alle Medie, quando una professoressa mi ha chiesto se fossi analfabeta.

Sono stato bocciato tre volte alle Superiori per ragioni diverse, ad esempio perché non erano presi in considerazione i documenti che avevo presentato o perché non mi è stato dato tempo aggiuntivo nelle prove d’ esame.

Insomma, ho passato otto anni in quella scuola.

E gli ostacoli non sono stati solo questi.

Per patentarmi è stata una vera avventura: per avere la possibilità di usare le cuffie durante l’esame teorico, sono stato inserito nelle patenti speciali, cosa piuttosto umiliante e che ha comportato una validità del titolo di soli tre anni.

L’anno scorso, poco prima che scadesse la mia patente, ho fornito tutti i documenti necessari perché fosse rinnovata, ma la commissione aveva dimenticato di segnare come indispensabile anche la visita neurologica, che dimostrasse il grado del mio quoziente intellettivo( test assolutamente inutile per un dislessico, come ha confermato il neurologo stesso).

E come è andata a finire? Sono stato un mese senza patente, per questa loro “dimenticanza” e per un documento che con la dislessia ha davvero ben poca attinenza.

Nonostante tutto però, oggi sono orgoglioso di me stesso, di quello che sono diventato: mi sono diplomato e ho svolto un master in graphic/web design.

Ho seguito la mia passione e ho realizzato il mio sogno, facendomi scivolare addosso tutto e tutti, non dando ascolto a chi diceva che non avrei potuto farcela, smentendoli, realizzandomi, diventando più forte di prima grazie ai miei risultati.

E la mia ostinazione mi sta spingendo ancora oltre: sto lanciando un progetto che unisca insieme la mia passione e la mia caratteristica, offrendo a tutti la possibilità di parlare di sé e delle proprie esperienze.

Proprio questo infatti è quello che credo: se un singolo incontra un ostacolo, questo gli appare insormontabile,spaventoso e difficile da superare. Ma se ad affrontarlo non è più solo, se lo si affronta tutti insieme, invece, quell’ostacolo non si potrà più considerare tale.

E dal problema insormontabile, potrebbe nascere una risorsa.

Storia di Roberto T.

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