Storie di Dislessia: storia di Sara Maranzana

Storie di Dislessia: storia di Sara Maranzana

 

Sono SARA MARANZANA, ho sentito il dovere ora di raccontare la mia storia e vi parlo con il cuore in mano.

Sono una ragazza di 24 anni e sono stata, SONO e sarò dislessica.

La DISLESSIA è stata difficile da accettare, un amica non facile da capire, mi ha umiliato quando ero solo una bambina indifesa nei primi anni di scuola, mi ha umiliato difronte ai miei genitori ai compagni e alle maestre, mi ha umiliato OGNI VOLTA che dovevo LEGGERE una semplice frase o racconto.

Ora lo voglio URLARE al mondo:

“IO TI HO PERDONATA” si l’ho fatto!!

Scusa perché ti ho odiata con tutta me stessa per così tanti anni e ora è arrivato il momento di dirti GRAZIE!

Solo ora capisco che sei un DONO e non una MALEDIZIONE, un dono di papà, che da dislessico, non si è mai arreso.

La DISLESSIA è stata la mia salvezza, lei mi ha forgiata per questa vita difficile, che lo è per tutti, non solo per noi dislessici, grazie a lei ho imparato a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, ti devo tutto perché mi hai reso la persona FORTE che sono OGGI, MI HA INSEGNATO A VIVERE e a combattere per i miei obbiettivi. Lei avrà pur vinto tante battaglie ma io finalmente ho vinto la Guerra dentro di me.

La dislessia mi è stata riconosciuta a metà di QUARTA ELEMENTARE, non sapevo ancora leggere, pur avendo ottimo di italiano, perché le maestre pensavano di risolvere il problema così, ero il primo caso nelle scuole elementari del mio paese, il primo caso nella scuola media nel paese accanto e uno dei primi casi nella scuola superiore a 2 ore da casa.

Prima di capire di essere dislessica mi hanno VISITATO 5 dottori e dopo la certificazione rilasciata dal neuropsichiatra sono stata riabilitata per 4 anni e mezzo con una terapia d’urto, ma che MAMMA in particolare si è dedicata anima e corpo.

Gli anni della riabilitazione li ho vissuti davvero male, mi hanno fatto cambiare scuola appena dopo la certificazione, non potevo fare ginnastica  per stare con la mia nuova insegnate di italiano che mi spiegava per la seconda volta, quello che a i miei compagni lo ha spiegato solo una, non facevo l’ora computer per avere la seconda spiegazione di matematica, non metto in dubbio che sono state 2 persone deliziose a ritagliarsi del tempo per me, ma quando sei bambino queste cose non le capisci, e ti chiedi solo “”come faccio a sentirmi normale così?””

Tornavo a casa dopo la scuola, mia madre mi preparava il pranzo e non avevo neanche il tempo di guardarmi qualche cartone animato che avevo già la testa su altri libri con l’insegnante a pagamento del pomeriggio, lei per me è stata una specie di nemica ma con il senno di poi mi è dispiaciuto tanto odiarla cosi, lo so che tutto questo è stato solo per il mio bene, ma lo capisco solo ora..

Iniziata la terza media, ho pregato Mamma e Papà di interrompere, sentivo che ce la potevo fare con le miei gambe, vedevo i troppi sacrifici che i miei genitori stavano facendo anche se non li ho mai sentiti, neanche solo per una volta, lamentarsi, volevo che questa grande agonia finisse. BASTA  libri extra, BASTA ripetizioni, BASTA soldi spesi, BASTA ferie d’estate con amici di famiglia perché loro dovevano lavorare, mi sono sempre sentita davvero troppo male per questo, allora presi questa decisione, che nessuno poteva convincermi di altro, sentivo di potercela fare e dovevo farcela!!!

Vi giuro che mi PIACEVA STUDIARE ma odiavo le lingue perché mi facevano sentire stupida, sempre odiato l’analisi logica e grammaticale e odiavo sempre le troppe kilometriche pagine da studiare, che mi facevano stare con la faccia spiaccicata sui libri OGNI giorno, ma NON AVREI MAI MOLLATO, piuttosto che darla vinta a tutte quelle persone che non hanno mai creduto NEANCHE PER UN SECONDO che ce la potessi fare anche io.

Ora sono Pasticcera, la mia passione, so parlare un buon inglese, dato che ho studiato e ho vissuto 3 anni e mezzo a Londra dove ho lavorato in un ristorante del famoso Gordon Ramsay e in un ristorante 2 stelle Michelin.

Non riesco mai ad arrivare ad un obbiettivo che appena arrivo, neanche il tempo di realizzare la cosa e il paletto si sposta più lontano, capita anche a voi?

Però per questo Ora sono a Pechino in Cina che STUDIO CINESE per inseguire il mio sogno di PASTICCERA.

Tutto questo per DIRVI che nella vita tutto e dico TUTTO è possibile…

si pensa subito che è più facile a dirlo che a farlo ed è così, è e sarà DIFFICILE SEMPRE per tutti noi Dislessici, ma il segreto è che bisogna CREDERCI.

Io credevo di essere nata sbagliata, ma ora ho capito che essere DIVERSI è la cosa più bella che mi poteva capitare nella vita!!

Un bacio ai miei genitori che sono la mia forza e a tutti VOI per aver letto la mia storia.

Storia di Sara Maranzana

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