Ventotene: una scheda per Memorandum

Prima che della natura e delle vestigia del passato, a noi cittadini compete rimanere consapevoli soprattutto della figura che all’isola di Ventotene lega tanta parte del nostro stesso presente e impegna inestricabilmente il futuro. L’idea che fu di Altiero Spinelli è tutt’oggi al centro della riflessione quando come comunità nazionale, ne facciamo costante raffronto di valutazione politica, né potrebbe essere altrimenti. Molto meno – e attendiàmo volentieri essere smentiti – si avverte la centralità della lezione del Manifesto di Ventotene nel più delicato scenario del sistema educativo del Paese, a tutti i livelli scolastici.
Ricordiamo a noi stessi, anche in questa rapida occasione: quella che nacque dal Movimento Federalista Europeo del 1943 fino ai pieni anni 70 e finalmente al coronamento del tragitto con l’Atto Unico Europeo del 1984, non fu davvero la semplice intuizione di un solitario pensatore: valse a conclamare l’Unione Europea federalista che oggi impegna e coinvolge quasi 8 milioni di persone e, già agli inizi del 1900, abbracciava ¼ della complessiva popolazione mondiale.

Giacché ci siamo, divertiàmoci a tornare ancora fra i banchi di scuola e a completare questa scheda un po’ sui generis su Ventotene, traducendo un nome: Pandotéira, colei che dona più di ogni cosa. Ci pensarono gli immaginifici Greci a battezzarla per i secoli a venire, poi gli immancabili Romani a latinizzare, sicché da Pandataria a Ventotene il passo non fu lungo. Giusto un braccio di mare, da togliere il fiato.

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