Massimo Fabbrizi, figlio del celebre attore Aldo Fabrizi, ha sempre avuto il desiderio di riuscire ad organizzare una mostra con tutte le sue opere artistiche, non se ne è però mai verificata l’occasione.
A 10 anni dalla sua scomparsa la sua famiglia unita ha deciso di onorare questa aspirazione.
Così sabato 18 aprile nella particolare location, la Galleria Showroom “Bel cuore di Trastevere” a Roma in via del Cipresso, 14 – dalle 17 alle 20 – si aprirà uno spaccato di romanità con la Commemorazione del decimo anniversario dalla sua dipartita, nel ricordo del suo grande talento e della sua sensibilità di artista eclettico, dedito alla pittura, scultura,
musica e scrittura di 8000 sonetti che, in endecasillabi e in rima del puro dialetto romano, parlavano di politica, sport, della squadra del cuore, la Roma, e anche di cronaca nera.
La presentazione dell’Evento dal titolo “Signore e Signori la Vita è un Valzere” è affidata a Francesco Bonifazzi, il quale accompagnerà il pubblico illustrando nel dettaglio le opere esposte e il percorso artistico e culturale di Massimo Fabbrizi.
Si procederà con la lettura dei suoi sonetti interpretati da Fabrizio Gaetani e Angelo Blasetti.
Non mancheranno sorprese e testimonianze legate a ricordi ed emozioni dedicate alla sua memoria.
Nel corso dell’evento ci saranno i saluti ufficiali della presidentessa dell’assemblea capitolina Svetlana Celli e la serata si concluderà con un aperitivo conviviale di particolare interesse. All’attenzione di intenditori o semplici amanti della qualità a tavola, si prorrà una selezione dei Vini by Anna Fendi con la consulenza del Dott. Giuseppe Tedesco. A questo si unirà la partecipazione straordinaria e la lettura di un sonetto di Massimo Fabbrizi da parte della stessa Anna Fendi.
La giornalista pontina Rosalba Grassi ha curato comunicazione e promozione dell’evento che, in chiusura, prevede un saluto al pubblico con piccoli gadgets di ringraziamento, in segno del prestigioso ricordo.
“Mio padre Massimo – rimembra il figlio Alessio Fabbrizi – ha dedicato la sua vita alla passione per la pittura, ha creato tantissimi quadri che insieme quando ero piccolo, negli anni 70, portavamo a casa di nonno Aldo perché potesse agevolarlo nell’organizzazione di una mostra. Siamo arrivati a portarne 200, ma i quadri restavano nell’ombra.
Ho mantenuto nel cuore il desiderio di mio padre di esser riconosciuto pubblicamente per le sue doti artistiche e ora tutti insieme riusciremo nell’intento, esponendo, sabato prossimo le sue opere d’arte e riesumando i suoi sonetti inediti.
Molte opere – continua Alessio – sono state trafugate, molte sono andate bruciate nell’incendio del ristorante di famiglia “Avanti c’è posto”, nome ripreso dal titolo del primo film di nonno Aldo e nella cui cucina, mio padre Massimo Fabbrizi, per gli ultimi suoi 20 anni, si rifugiava e creava, dando sfogo ad una nuova passione.
Anche il suo pianoforte a coda, che amava suonare, ha preso fuoco e dal suo telaio in ghisa, rimasto intatto, prenderà altra forma – conclude – sto cercando di farlo rivivere trasformandolo in un tavolo da salotto”.
E magari oltre alla realizzazione di questo evento, voluto fortemente non solo dal figlio Alessio ma anche dalla moglie di Massimo Fabbrizi: Claudia Terenzi e dalla figlia Laura Fabbrizi e in collaborazione con i nipoti Beatrice Pesce e Gianluca Pesce, prenderanno altra vita anche i suoi sonetti inediti in un progetto di rievocazione e pubblicazione.