Agenzia per la Vita Indipendente Onlus

 

AVI onlus – Agenzia per la Vita Indipendente – costituitasi e con sede a Roma dal 2002 è un’associazione di promozione e tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Agenzia per la Vita
Ragazzi a Manyonge – Kenya

Nello svolgimento delle sue attività l’associazione, in particolare, promuove e sostiene la realizzazione di programmi personali di assistenza autogestita di persone con disabilità, organizza eventi in occasione dei quali viene sensibilizzata l’opinione pubblica in relazione al tema della Vita indipendente e dell’inclusione sociale delle persone con disabilità, promuove iniziative culturali per lo sviluppo della conoscenza della “AKTION T4” rispetto gli eventi di segregazione e sterminio nei confronti delle persone disabili durante il nazismo, organizza eventi e premi per la promozione culturale della visione positiva della persona con disabilità, partecipa ad iniziative di raccolta fondi da destinare al finanziamento di progetti specifici. Aderisce a diverse reti di organizzazioni regionali fra le quali si segnala il CESV – Centro di Servizi del Volontariato del Lazio, è federata alla FISH – Federazione Italiana Superamento Handicap del Lazio. Aderisce a DPI – Disabled people international – e al network nazionale ed europeo della Vita Indipendente ENILFin dal 2005 l’AVI è Associazione di riferimento sul tema della Memoria dei crimini nazisti nei confronti delle persone con disabilità. Tra i numerosi eventi organizzati si segnala l’importante convegno internazionale del 2006 all’Auditorium di Roma “Crimini dimenticati” con la partecipazione di Alice von Platen e Michael von Cranach e l’inaugurazione della mostra “In Memoriam” oggi ospitata nell’ex manicomio Santa Maria della Pietà di Roma. Nel 2008 ha partecipato all’iniziativa “Pulling down: ebrei e disabili ricordano insieme” organizzata da ETICA. Nel 2009 ha partecipato al viaggio della Memoria ad Auschwitz-Birkenau organizzato dal Comune di Roma per gli studenti delle scuole superiori. Nel 2011 ha prodotto il documentario “Vite indegne” con la storia di Friedrich Zawrel, internato perché considerato «biologicamente inferiore e asociale», tra i pochi sopravvissuti al programma nazista di “eutanasia selvaggia” perpetrato da medici e infermieri nei padiglioni psichiatrici dell’ex Spiegelgrund di Vienna. Nello stesso anno, sempre in tema di Shoah, l’AVI ha partecipato ad un progetto di ricerca per ricostruire le vicende di alcuni bambini ebrei espulsi da una scuola elementare di Roma a causa delle leggi razziali del 1938 pubblicato nell’opuscolo “La memoria nel presente” a cura del 9 municipio. Nel 2014 è stata partner di DPI nel progetto europeo ACTIVE EUROPEAN REMEMBRANCE “HABM: The Holocaust of All. Battle of the Memory”.

Agenzia per la Vita indipendente: LLeha, 3 anni a Manyonge - Kenya
LLeha, 3 anni a Manyonge – Kenya

Per ricordare un Giusto tra le Nazioni, ha realizzato con Fondazione Roma solidale il cortometraggio “Otto Weidt: Uno tra i giusti” che narra la storia di un piccolo imprenditore cieco che a Berlino fornì protezione e assistenza agli ebrei perseguitati dal nazismo. Importanti riconoscimenti sono stati attribuiti ad AVI tra i quali il Premio Italia Diritti umani 2015 attribuito da FLIP (Free Lance International Press) e il Premio Formica d’oro ricevuto dal Forum Terzo settore del Lazio per il progetto di servizio civile “Lottare contro i pregiudizi: sguardi diversi sulla disabilità” e l’opuscolo “Stop ai crimini d’odio contro le persone con disabilità” pubblicato nel settembre 2016 con il CESV del Lazio.

Le attività dell’AVI sono orientate a contrastare i pregiudizi che ancora riguardano le persone con disabilità e attraverso l’impegno politico-sociale, la cultura e l’arte si vuole favorire la conoscenza del valore e contributo che le persone con disabilità rendono alla società. Alcune testimonianze di tale umanità condivisa sono state raccolte nel libro pubblicato nel 2014 da Edizioni Progetto Cultura “La mia storia ti appartiene: 50 persone con disabilità si raccontano” a cura di Silvia Cutrera e Vittorio Pavoncello, un progetto realizzato con ECAD (Ebraismo Culture Arte Drammaturgia) proseguito nella mostra “La mia immagine ti appartiene” a cura di Spam Life esposta presso la Sala Santa Rita di Roma nel giugno del 2015.
AVI e ECAD hanno tra l’altro istituito il Premio Teatro e disabilità, inserito nella programmazione di eventi a corredo alla Mostra “Schedati, perseguitati, sterminati. Malati psichici e disabili durante il nazionalsocialismo” a cura di Network europeo per la ricerca e la formazione in psichiatria psicodinamica (Netforpp Europa) e della Società Italiana di Psichiatria (SIP). Presso il Complesso del Vittoriano di Roma, lo spettacolo “Volevo solo cambiare il mondo” rende omaggio a una donna con disabilità, Gabriella Bertini che con forza, e passione ha superato limiti e barriere presenti nella società favorendo condizioni migliori di vita per tutte le persone con disabilità. Un esempio di quanto valore può avere la vita di una persona con disabilità in contrapposizione al delirio nazista che considerava i disabili “vite che non meritano di essere vissute”. Nell’ambito della stessa mostra si è dato vita – in collaborazione con FISH (Federazione Italiana Superamento Handycap) – a mattinate di tudi per celebrare l’istituzione della giornata europea della vita indipendente e ripercorrere il lungo cammino dei diritti delle persone con disabilità.

AVI onlus Agenzia per la Vita Indipendente
Via degli Anemoni, 19 – 00172 Roma
06 87930332 – 3479391554
www.vitaindipendente.org

 

 

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