QUI CAMPANIA CILENTANA – “Cultura”, sostantivo femminile da Effetto Donna Onlus

QUI CAMPANIA - a Roccagloriosa, libri e terrirorio per Cultura 1

Edizione numero sei per un piccolo grande evento letterario che ormai anche noi di  LED seguiamo fedelmente, nel cuore dell’estate cilentana. La Settimana Letteraria che l’associazione Effetto Donna Onlus ha riproposto per il ricco appuntamento di quest’anno, segna una crescita di maturità che incoraggia e merita davvero supporto. L’esperienza di quest’anno testimonia, anche in terra cilentana, di un’offerta culturale che – su scala nazionale – si esalta, nella provincia e nei piccoli centri del Belpaese, nel segno inconfondibile di un taglio al femminile.

A Bergamo – in aprile – la festa  della  cultura al femminile , ad esplorare il mondo di sensibilità non solo culturale ma anche scientifico e sociale. Alla sicula Niscemi per il convegno Donna Sicilia e Cultura del maggio scorso ci si è interrogati sugli obiettivi fin qui raggiunti, nel profondo sud, dalla donna anche imprenditrice,  non meno che scienziata o artista e intellettuale.
A ben guardare, potremmo continuare instancabilmente per descrivere fra tante altre esperienze lungo l’intero arco dell’anno, quello che appare il rigoglìo di un clima e una passione autentiche, per la Cultura in sé, meglio ancora se coniugata al femminile, sotto il segno della sensibiità e del carattere della donna. Reduce dalle battaglie di sempre, è innegabile come – a tante latitudini e senza escludere la più ‘evoluta’ realtà occidentale all’ombra del terzo millennio – ella sia ancora chiamata a rinnovare con vigore ogni aspirazione alla conquista di ancora parità, maggiore dignità, diffusa autonomia.

In questo solco incontriamo esperienze altamente significative e quasi emblematiche  come quella rinnovata da Effetto Donna Onlus per l’estate 2018. L’associazione nasce nel 2013 e si chiama ad operare nella piccola realtà di Roccagloriosa (SA), centro di appena 1500 abitanti che, fra natura e  scavi archeologici risalenti al III sec.a.C. può ben dirsi a tutt’oggi quasi una perla nascosta in terra salernitana. Pure, come tanta parte d’Italia minore, alle autentiche e tangibili  potenzialità, risponde un tessuto socio-ambientale che vive tutte  le contraddizioni più vistose e tipiche  del nostro meridione, fra disoccupazione giovanile ai massimi livelli e progressivo abbandono del centro storico. Al contempo, la piccola ‘Rocca’ nasconde in sé le migliori energie e, nell’esperienza di una tenace e convinta associazione culturale al femminile,  anno dopo anno trasforma tanta parte dei problemi e delle crisi locali in energia positiva attraverso un’offerta culturale di primo livello. Per questo piace a LED seguire il filo rosso di un’attività e uno sforzo organizzativo che diventa – oggi – emblematico di un modo virtuoso e perfino ‘avventuroso’ di guardare alla realtà del proprio tempo.

Dall’istituzione del  premio letterario dell’anno 2013 (all’epoca un evento di una sola giornata, affidato a collaborazioni quasi spontaneistiche per una ‘macchina’ organizzativa ancora poco strutturata) il percorso intrapreso dal gruppo di donne imprenditrici, professioniste e artiste si conferma, nel tempo, una vera e propria ricerca in costante evoluzione.

In sei anni di vita, il premio Letterario ha visto l’alternarsi di autrici sempre nuove, sempre grandemente votate – a loro volta – a scoprire e valorizzare  la cultura del territorio, nella conoscenza delle tradizioni e dei luoghi.

L’evento, nel frattempo diventato “La Settimana Letteraria”, si è disseminato di appuntamenti e moteplici occasioni di incontro per i luoghi, le piazze, le storie del borgo. Prende vita, così, la piena commistione di temi ed esperienze dall’arte figurativa, dall’artigianato, alle storico-gastronomiche, prim’ancora che artistiche e letterarie.
Il connubio si sta rivelando una formula vincente.

QUI CAMPANIA - a Roccagloriosa, libri e terrirorio per CulturaTale è stata l’edizione di quest’anno con la proposta – fra numerose altre iniziative – di una serata di cucina (e prodotti, e storia) lucana,  presentata dal prof.  Vincenzo Lovisi, grande storico di tradizioni popolari e raccontata  dalla chef pluripremiata Giovanna Voria , prima cultrice e difensore dei ceci di Cicerale, legume a rischio estinzione.

Ma l’apertura della rassegna non poteva non essere affidata alla lettura e all’incontro del pubblico con una grande e multicolore personalità di scrittrice. Tale si è rivelato il tratto  di Elvira Seminara, autrice di successo ma anche giornalista, artista e docente di scrittura creativa a Catania. La sua idea di letteratura, il ruolo stesso che ella annette alla scrittura come parte della vita, incontro di suggestioni e spazio per sperimentare, emergono in scioltezza nell’arco di un conversare fra ironia e riflessione.
Ché di esperimento e grande scommessa dev’essersi trattato quando Elvira ha avuto l’intuizione di scrivere e, poi, proporre all’editore il suo recentissimo “Atlante degli abiti dismessi”  (Einaudi, “I Coralli”). Raccontare una storia personale e, insieme, affrontare un viaggio a ritroso nel tempo da Parigi a Firenze: quasi una rivisitazione – se non autobiografica – certo di sentimenti e anche oggetti, ricordi, situazioni. E tocca facilmente a ciascuno di noi scoprire questi mondi, magari perfino attraverso l’incontro con un vestito, un profumo, un  senso che ci riporti in equilibrio e in armonia con le discordanti, sconcertanti, alterne vicende della vita.QUI CAMPANIA CILENTANA - "Cultura", sostantivo femminile da Effetto Donna Onlus 3

Lo stile della pagina è personalissimo, l’impianto del romanzo quasi sorprende, con la fusione ardita fra romanzo e diario, epistolario stile ottocentesco fino – appunto – ad un vero e proprio catalogo.
Come davanti ai veri esperimenti, ci si potrà trovare spiazzati, sorpresi o impreparati.

Più certa è la bellezza di un incontro personale e non di maniera, sincero e stimolante con una scrittrice vera che viene dall’arte figurativa e la pop art.
Così scopriamo Elvira e il Cilento, connubio naturale di affinità e sincerità.
Un quadro a sorpresa, magari perfino annunciato da uno degli abiti dismessi del suo guardaroba letterario!

 

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