CONVEGNO a Latina – Giudice e Avvocate sulla nuova udienza presidenziale in separazione e divorzio

CONVEGNO da MF Latina - La nuova udienza presidenziale in separazione e divorzio 3Tra i convegni per avvocati e professionisti di questo giugno 2018, va segnalato quello di venerdì 15 tenutosi a Latina, nella storica sede del Circolo Cittadino. A organizzarlo, la sezione provinciale di Movimento Forense in compartecipazione con il Comitato Pari Opportunità, organismo rinnovato di recente  presso l’Ordine Avvocati del capoluogo pontino.

Merita davvero più di un plauso questo evento, risultato fra i più coinvolgenti e partecipati della stagione forense.

Intanto, per il tema scelto: sullo sfondo di quel diritto di Famiglia che tanto ha ‘navigato’ dagli esordi legislativi in pieno anni Settanta fino alle odierne nuove norme di carattere più spiccatamente processuale. Andava opportunamente illustrata e riconsiderata la fase iniziale del procedimento di separazione o divorzio, in particolare guardando all’udienza presidenziale che è da sempre la fase pregnante e  di assoluta rilevanza nei procedimenti congiunti e ancor più nell’economia della fase contenziosa.

La vera e propria “riforma del diritto di famiglia” apportata dalla legge n. 151/1975,  rifacendosi al principio dell’uguaglianza giuridica dei coniugi (art. 29 Cost.) aveva fatto giustizia di norme in aperto contrasto con il dettato costituzionale e restituito la giusta prospettiva a tutte le figure e fattispecie ricorrenti nel rapporto fra coniugi. Oggi assistiamo finalmente alla piena affermazione come paritarie delle prerogative assunte dai figli naturali rispetto a quelli nati entro il matrimonio. Dai primi grandi traguardi raggiunti dalla legge,  ancora la materia ha conosciuto decisiva evoluzione con la n. 54/2006 e l’introduzione dell’affidamento condiviso, vera rivoluzione dell’assetto dei rapporti genitori-figli.

Entro un così ampio e complesso ambito generale, l’intento organizzativo del convegno si è volto a perlustrare la portata delle più recenti norme processuali, passate in rassegna da interventi approfonditi che hanno saputo percorrere ed analizzare quasi sistematicamente la materia e con grande chiarezza. Prevalenza femminile al tavolo dei relatori (in minoranza assoluta lo psicologo dott. Luca Vallario), a fotografare un dato quasi … di default quando si parla di famiglia in Italia, ma in realtà  rendeva ancora meglio il clima di interesse e partecipazione sinceramente ampio e ‘trasversale’, tanto forte e motivata è risultata anche l’attenzione dei colleghi matrimonialisti, parimenti sensibili e partecipi dell’opportunità dell’incontro.

La sezione di Latina di MF ha sicuramente raggiunto la sua definitiva affermazione sul territorio, a tutto merito di una guida che  dalle origini della presidenza Paletta, ha saputo rinnovarsi e maturare, cambiando ‘in rosa’ con un’instancabile professionista come l’avv. Chiara De Simone. Preziosa, in questo caso, la sinergia con il Comitato Pari Opportunità, l’organismo che ha curato la presidenza dei lavori affidata ad una sobria ed efficace avv. Liliana Tari. A lei il plauso per come ha garantito il rispetto delle tempistiche ed ha saputo  valorizzare  gli interventi delle relatrici, curando spesso di sollecitarne ulteriori commenti e apporti personali ‘a margine’, sempre in linea e quasi a ulteriore chiarimento dell’ampia materia da illustrare.CONVEGNO da MF Latina - La nuova udienza presidenziale in separazione e divorzio 2

In successione, davvero  apprezzabili  stile e sistematicità con cui l’avv. Cristiana Palumbo (anch’ella CPO Latina) ha passato in rassegna i tratti salienti delle norme inerenti le modalità della fase presidenziale e gli snodi anche penalistici che conseguono alla sempre delicatissima vicenda di scioglimento di un matrimonio, separazione o divorzio che sia. Con uno stile saggiamente equilibrato e approfondito, la relatrice ha più volte fornito, insieme al ragguaglio prettamente tecnico e descrittivo della singola norma, un breve orientamento pratico, quasi a mo’ di inciso per affrontare le difficoltà in cui sovente incorre l’avvocato chiamato a far ‘accettare’ al cliente logiche di diritto  spesso lontane dal più comune sentire e dal sempre alto coinvolgimento emotivo.

Si conferma nella comune esperienza dei professionisti come gran parte dell’opera del giurista nel diritto di famiglia debba guardare alla complessità della vicenda processuale quasi come un percorso unitario e  passaggio obbligato, se non di pacificazione tra coniugi problematicamente contrapposti, sicuramente quale snodo inevitabile per avviare un momento di costruzione del dopo-crisi. Tale impostazione chiama l’avvocato ad un ruolo primario, tanto nel rito dell’udienza di primo incontro fra le parti e il giudice, quanto nel merito – in caso di figli – dell’altrettanto tipico istituto dell’affido congiunto.CONVEGNO a Latina - Giudice e Avvocate sulla nuova udienza presidenziale in separazione e divorzio 2

Grande impulso ed energia al dibattito era garantito, sin dall’annunciarsi del convegno, anche dalla presenza dell’avv. Pompilia Rossi del Foro di Roma, figura di assoluto spessore scientifico ed esperienza vastissima nel campo del diritto di famiglia e degli istituti a difesa delle prerogative  dei Minori e della Famiglia, anche in sede europea (componente del Gruppo europeo magistrati per la mediazione). Da tale ricchezza di attività e presenza, la Rossi ha saputo efficacemente proporre alla platea (costantemente numerosa per l’intera durata dei lavori) non solo e non tanto una trattazione specialistica, per quanto attesa e preziosa, quanto – prim’ancora – uno stimolo e un confronto di esperienza professionale consolidata, tale da supportare il confronto con realtà differenti, fori minori ma non per questo meno significativi nel confronto con le realtà sociali ed ambientali dei processi di diritto di famiglia.

CONVEGNO da MF Latina - La nuova udienza presidenziale in separazione e divorzio 1Era, poi, sicuramente attesa al suo personale esordio come relatrice in materia di Famiglia,  la dott.ssa Paola Romana  Lodolini, già al foro di Civitavecchia e oggi presidente facente funzioni nel tribunale del capoluogo pontino. Come ha rimarcato lei stessa in apertura, l’Ufficio Famiglia costituisce per l’opera del magistrato un significativo ‘taglio’ di linea, in un impegno costante  alla ricerca di un migliore fluire delle procedure e delle stesse prassi di udienza, tale è  la quantità di profili e implicazioni umane e sociali che assume, nel quotidiano, la  comparizione dei coniugi davanti al giudice.

In materia di diritti così personali e fattispecie così altamente caratterizzate da fattori umani, prima che giudiziari, lo sforzo del giudice deve essere finalizzato non solo ad un miglioramento di ordine pratico, funzionale allo svolgersi del processo, ma soprattutto  in ossequio alla considerazione di fondo: esiste un preciso discrimine fra separazione e  divorzio, costituito dalla finale cessazione – col divorzio – del vincolo matrimoniale che comunque ancora permane in perdurante separazione. Questo deve far sì, nella riflessione che la Lodolini  ha condiviso con l’uditorio e le colleghe relatrici, che si raggiunga un’appropriata sensibilità dell’interprete verso il caso concreto e le difformità di clima e problematiche presentate dalle singole storie.  Apprendiamo, così, che già da anni proprio nel foro di Civitavecchia si è affermata, su intuizione della dott.ssa Stefania Ciani, la costituzione dello Sportello Famiglia e di un ambito di accoglienza e supporto per i coniugi pensato specificamente per il periodo, spesso ampio, di attesa che intercorre fra la proposizione del ricorso e la data fissata per l’udienza presidenziale.

Nel tentativo di dare un senso e perfino provare ad utilizzare quella che spesso si trasforma in una dolorosa ‘terra di nessuno’ in attesa degli eventi giudiziari, per genitori e figli si offre la facoltà di utilizzare una struttura destinata a fornire consigli anche pratici, per agevolare le fasi difficili di convivenza. Sull’esempio dei giudici di Civitavecchia e già presente anche a Roma, il passo è breve perché prenda forma e attuazione una similare iniziativa anche per il foro di Latina e la sua provincia. CONVEGNO a Latina - Giudice e Avvocate sulla nuova udienza presidenziale in separazione e divorzioAll’auspicio in tal senso della stessa presidente Lodolini non meno che delle avvocate presenti, si è unito il dott. Luca Vallario, psicologo e psicoterapeuta che ha fornito il quadro degli elementi di supporto per una visuale complessiva dei fenomeni connessi alle separazioni, quasi ad incorniciare il tema all’interno di una lettura che non tralasci mai il fine ultimo dei processi e dell’esercizio delle norme: la persona e le sue dinamiche di rapporti e interazioni costanti.

Il richiamo al fattore umano attraverso i percorsi tecnici  del processo ha conferito all’intero svolgersi del convegno una direzione quasi  sociologica, prim’ancora che strettamente tecnico-giuridica. Merito delle artefici dell’assise aver approcciato il tema dell’udienza presidenziale privilegiandone, insieme alla specificità tecnico-giuridica di stretta competenza degli addetti ai lavori (e utilità per l’accreditamento dell’evento ai fini della formazione permanente),  anche una lettura di prospettiva – sul piano dei contenuti – a beneficio dell’Utenza bisognosa di  orientamento e cautela sulle decisioni da prendere quando un rapporto entra in crisi, tanto come coppia che come  famiglia nel suo insieme.

Il coerente approccio “di servizio” nelle parole introduttive della giudice Lodolini, ha facilmente richiamato in chi scrive lo stesso senso di misura e consapevolezza di ruolo che già rilanciammo su queste pagine dalla lettera aperta del Dott. Giacomo Ebner  https://www.ledmagazine.it/sopravvivere-in-tribunale-istruzioni-per-luso-nel-libro-di-giacomo-ebner/   protagonista in un convegno di MF dell’anno scorso sui temi di deontologia e previdenza, niente affatto lontani dal nostro dire.

CONVEGNO a Latina - Giudice e Avvocate sulla nuova udienza presidenziale in separazione e divorzio 3E’ da questa cultura del fare e fare bene, da  comportamenti autenticamente  professionali che la Giustizia ricava  ed esalta la  propria funzione sociale.  Da qui il pregio che sempre va riconosciuto al senso realistico e alla misura  con cui la decisione del Magistrato si propone e contrappone all’Avvocato, nella dialettica processuale e nella preziosa diversità dei ruoli.

 

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